Studio Professionale di Fisioterapia e Riabilitazione a Vimercate (Monza e Brianza)

DOLORE AL PIEDE O ALLA CAVIGLIA

I nostri piedi sopportano il carico di tutte le attività che svolgiamo durante la giornata, assorbendo l’impatto di ogni passo, salto o corsa che facciamo. E spesso tutto questo mentre indossiamo calzature con tacchi alti o con poco o nessun supporto plantare.

Per poter fronteggiare tutto ciò il piede è costituito da un complesso sistema di ossa, articolazioni, legamenti e tendini che lavorano in sinergia. Può quindi capitare che durante l’arco della vita, per i più svariati motivi, questa precisa sinergia venga meno e che chiunque, sportivo o sedentario, possa sperimentare un qualche tipo di dolore al piede o alla caviglia.

Le diagnosi più comuni includono:

– Fascite plantare

– Sperone o spina calcaneare

– Tendinopatia achillea

– Cedimento della volta plantare

– Metatarsalgia

– Alluce valgo

– Artrosi

– Neuroma di Morton

– Distorsioni ricorrenti

TRATTAMENTO

Data la natura multifattoriale dei disturbi che causano dolore al piede o alla caviglia, per inquadrare correttamente il caso specifico di ogni paziente è necessaria una precisa valutazione funzionale fisioterapica, che prenda in esame non solo la zona di dolore e il piede, ma l’arto inferiore nella sua interezza e il controllo posturale globale della persona. Una volta accertati quali sono i meccanismi che causano o influiscono sul dolore, il fisioterapista suggerirà un piano di trattamento personalizzato, che può includere terapia manualemobilizzazioni e/o manipolazioni articolari e trattamento miofasciale per ripristinare il corretto movimento di tessuti e articolazioni rigide, esercizio terapeutico per recuperare la coordinazione neuromuscolare dell’arto inferiore e la corretta trasmissione di forze all’interno del piede.

Nel trattamento dei disturbi che provocano dolore al piede o alla caviglia può rendersi utile il confezionamento di bendaggi (ad es. con Kinesio Taping ®) o la realizzazione di plantari su misura, per alleviare il dolore in fase acuta e facilitare il lavoro di recupero della coordinazione neuromuscolare dell’arto inferiore.